Ti trovi in:

Home » Territorio » Cosa visitare » A Villa Rendena » Chiesa Ss. Fabiano e Sebastiano a Verdesina

Chiesa Ss. Fabiano e Sebastiano a Verdesina

di Martedì, 10 Maggio 2016 - Ultima modifica: Martedì, 17 Maggio 2016
Immagine decorativa

La Chiesa Parrocchiale di Verdesina, a Villa Rendena, è dedicata ai santi Fabiano e Sebastiano, due martiri che vengono spesso associati perché morti nel medesimo giorno: San Fabiano il 20 gennaio del 250 e San Sebastiano il 20 gennaio del 280.

Sopra la porta d’ingresso si trova una meridiana d’origine ottocentesca che riporta la seguente iscrizione: <MDCLXVI 1666>, che indica l’anno della sua edificazione, avvenuta col denaro ricavato dalla vendita di una montagna in Val di Fumo. Entrando nell’edificio si nota subito il ligneo altare maggiore del XVII secolo, la Pala raffigura la Madonna del Rosario mentre un secondo altare che si trova nella cappelletta a sinistra è intitolato alla Beata Vergine di Caravaggio.Anche nella nicchia è presente la statua della Madonna di Caravaggio, del 1891, che ripropone l’ apparizione della Madonna avvenuta a Caravaggio (BG) il 26 maggio 1432. Una rinnovata meridiana, d’origine ottocentesca, campeggia sopra la porta d’ingresso, riportando l’iscrizione «torna al tornar del sol l’ombra smarrita – dell’uomo non torna più l’ora fuggita». 
Entrando nell’edificio si nota il ligneo altare maggiore del XVII secolo, appartenuto all’antica chiesa della Disciplina dei Battuti di Borzago. La Pala raffigura la Madonna del Rosario con ai piedi i santi Fabiano e Sebastiano, opera d’autore ignoto del XVII secolo. Il dipinto, piuttosto originale, mostra un angioletto intento a togliere le frecce con le quali San Sebastiano è stato trafitto. I due martiri, a cui è dedicata la chiesa, vengono comunemente associati perché morti nel medesimo giorno: San Fabiano il 20 gennaio del 250, San Sebastiano il 20 gennaio del 280. 
Il secondo altare si trova nella cappelletta a sinistra ed è intitolato alla Beata Vergine di Caravaggio. Viene citato già in alcuni documenti del 1782: «fatto fare per nostra devozione alla B.V. di Caravaggio col denaro e limosina de benefattori». Inizialmente, quest’altare si trovava al centro dell’abside, ma considerata la «scarsezza del luogo», si provvide a costruire l’attuale cappella laterale allo scopo di contenerlo, liberando così la navata della piccola chiesa. 
Nella nicchia è presente la statua della Madonna di Caravaggio con la Giovanetta; il gruppo ligneo ripropone l’apparizione della Madonna avvenuta a Caravaggio (BG) il 26 maggio 1432. Alla base si legge «Alberti Gioacchino fu Giacomo (Stropa) fece fare e donò alla chiesa di Verdesina lì 26 luglio 1891». Ai piedi della Giovanetta si nota un falcetto e dell’erba, a rimarcarne l’origine contadina. 
Sull’arco che divide la cappella dalla chiesa, un’iscrizione indica l’anno in cui è avvenuto l’ampliamento «... An. DOM. MCMVI ...» (1906). 

Tipologia di luogo
Collocazione geografica