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Val San Valentino

In passato, Val San Valentino era una nota e antica via di comunicazione con le popolazioni camune e numerosi rustici la costellano a partire dalla località San Valentino e fino agli alpeggi in quota. L’accesso alla Val San Valentino avviene dagli abitati di Darè, Vigo Rendena e Javrè. Offre diverse opportunità di escursione e ampi panorami sulla Busa di Tione. 

Raggiunta la chiesetta di San Valentino si prosegue in auto fino alla località Gorck. La strada poi si divide: a destra prosegue per Vauclo (1198 m) da dove si sale al parcheggio Binola e quindi a Malga Praino. A sinistra, invece, si prosegue fino a Pian del Forno. Da entrambe le strade è possibile imboccare il sentiero Sat n. 224, inizialmente doppio poi unico, che risale la Valletta Bassa passando per Malga Coel di Vigo (1567 m). Si risale, quindi, un ripido gradone da cui scende la bella cascata di Valletta alta e si entra nella omonima Valletta. Su un grosso masso, in vista dei ruderi del baito di Valletta alta, si trovano segnalate le tre possibili successive direzioni di marcia.Proseguendo in direzione sud-ovest si risale la Valletta alta; per pendii prima erbosi e poi detritici, si raggiunge il Passo di San Valentino (2765 m). Nei dintorni del passo sono ancora presenti tracce e residuati delle fortificazioni austriache.Per chi imbocca la destra si risale il ripido gradone che porta alla selvaggia Valle di Cavento caratterizzata da numerose colonie di marmotte. Qui il Bivacco Dossòn, a 2360 metri, è un ottimo punto di appoggio per salire alla Bocca di Conca (2674 m), sulla cresta sud est del Carè Alto, e scendere quindi nella Valle di Conca, al rifugio Carè Alto e in Val Borzago (segnavia n° 222). Si può anche salire fino al Passo delle Vacche (2872 m), alla base della cresta sud-ovest del Carè Alto e di lì scendere in Val di Fumo. Il terzo itinerario (segnavia n° 225) gira a sinistra e risale con tratti attrezzati il versante occidentale del Costòn della Vallina per raggiungere il Bivacco della Cunella (2150 m) o scendere verso Malga Geredol.L’ambienteLa Valle deve il suo nome alla chiesetta dedicata a San Valentino costruita, alla fine del XIV secolo, dalle comunità di Vigo Rendena, Darè e Javrè a protezione delle mandrie che salivano alle malghe.
È edificata su un promontorio all’imbocco della Valle, in un luogo particolarmente panoramico che offre un’ampia visuale sulla “Busa di Tione”, la bassa Rendena, il Gruppo di Brenta ad est, le vette del Gruppo del Carè Alto ad ovest. Della costruzione originaria è rimasta solo l’abside. Gli affreschi conservati sono attribuiti a Simone Baschenis e raffigurano l’Annunciazione, Cristo pantocreatore, gli Evangelisti. La Val di San Valentino si sviluppa con andamento est-ovest dalla Val Rendeva fino allo spartiacque tra i bacini del fiume Sarca e del Chiese, rappresentato dai versanti orientali della Cima Cop di Casa e dalla linea Cresta di San Valentino-Corno di Vigo e Corno di Mezzo-versante meridionale del Carè Alto.La Valle è formata da tre rami principali: quello più orientale, chiamato Stracciola, è percorso dal rio Tecino e attraverso la Bocca della Cunella (2529 m) si collega con la Val Breguzzo. Il secondo è quello formato dal corso del rio Bedù di San Valentino che nel suo tratto superiore, tra i piani della Malga Coel di Vigo e il Passo di San Valentino, prende il nome di Valletta, suddivisa in bassa e alta. Questa separazione corrisponde alla confluenza del terzo ramo sulla sinistra idrografica, rappresentato dalla Val Cavento ai piedi del versante meridionale del Carè Alto. Dal punto di vista geologico, nei pressi di Malga Coel di Vigo, si ha la zona di contatto di micascisti e paragneiss con le rocce tonalitiche. Numerosi rustici costellano la valle a partire dalla località San Valentino e fino agli alpeggi in quota. La Valle, in passato, era una nota e antica via di comunicazione con le popolazioni camune: antichi documenti testimoniano i transiti attraverso i passi di San Valentino (2765 m), di Mezzo (2805 m), delle Vacche (2854 m). Il Passo di San Valentino costituisce il più antico valico tra la Val Rendena e la Val di Fumo. Nel medioevo la valle era franosa a causa delle miniere di pirite, estratta dal versante sinistro forse già nell’età del bronzo. Il versante destro della valle costituisce un’area di grande pregio naturalistico.

Tipologia di luogo
Luogo incantevole
Collocazione geografica

Come arrivare

Pagina pubblicata Mercoledì, 16 Dicembre 2015 - Ultima modifica: Martedì, 17 Maggio 2016
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